L’effettività dei diritti alla luce della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo
Presentazione del progetto
Il progetto intitolato “L’effettività dei diritti alla luce della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo”, avviato nel 2009 grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, si inserisce nell’ambito delle iniziative e delle attività di ricerca del Dipartimento di diritto pubblico. La ricerca si propone di approfondire e monitorare il dibattito giuridico che si nutre ormai quotidianamente dell’apporto delle pronunce adottate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, organo operante nell’ambito della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (Roma, 1950) di cui si celebrano quest’anno i primi sessanta anni di storia.
Il gruppo di lavoro è impegnato nella creazione, implementazione e aggiornamento di questo sito che presenta una selezione dei casi giurisprudenziali della Corte europea dei diritti dell’uomo, selezione che consente di verificare l’apporto dei giudici di Strasburgo all’interpretazione e alla ridefinizione di garanzie, clausole e istituti del diritto pubblico e del diritto privato italiano. Le aree tematiche (corrispondenti alle sezioni e alle sottosezioni) comprendono infatti profili di diritto internazionale (Enforcement delle decisioni della Corte di Strasburgo), di diritto pubblico e costituzionale (Diritti, Costituzione e CEDU, Diritti e argomentazione della Corte EDU), di diritto ecclesiastico e canonico (Libertà di pensiero, coscienza e religione), di diritto amministrativo (Proprietà privata), di diritto pubblico comparato (Lo straniero e la CEDU), di diritto privato (Situazioni giuridiche soggettive), di diritto penale (Principi e tutela penale), di procedura penale (Diritti sovranazionali e processo penale; Efficacia delle sentenze della Corte EDU e rimedi interni nel processo penale) e di diritto tributario (Fisco e diritti).
In definitiva, il tratto distintivo di questa ricerca è il carattere interdisciplinare dell’analisi dei casi giurisprudenziali: il gruppo di lavoro comprende del resto docenti e collaboratori afferenti ai diversi settori scientifico-disciplinari dell’area giuspubblicistica e include altresì docenti e ricercatori afferenti al settore del diritto privato.
Obiettivo della ricerca...
L’obiettivo della ricerca è quello di offrire una analisi delle decisioni della Corte europea sulle tematiche sopra richiamate, analisi che, partendo dall’approfondimento di un leading case, evidenzi le questioni teoriche principali che emergono, individui i precedenti e le eventuali ricadute nel diritto interno e selezioni i riferimenti bibliografici essenziali. Per ciascuna area tematica, il lettore può, seguendo i percorsi in cui si articola la sezione principale, muoversi all’interno del sito ed utilizzare diversi criteri di ricerca: autori e numero del ricorso, data della decisione, parametro convenzionale richiamato, parole chiave ecc. All’interno di ciascuna sezione (ed eventuale sottosezione) il lettore troverà una o più schede (a seconda del numero di sentenze Corte EDU identificabili come leading cases) contenenti la sintesi del fatto e della motivazione in diritto della pronuncia, parole chiave, riferimenti alla pregressa giurisprudenza della Corte EDU e dei giudici nazionali, sintetici riferimenti alla dottrina (italiana e straniera) sul tema di riferimento.
All’interno del sito (Articoli e saggi) sono inoltre pubblicati contributi che hanno la dimensione e la struttura di articoli, saggi monografici e commenti che propongono la rielaborazione e forniscono una o più chiavi di lettura dei filoni giurisprudenziali oggetto delle singole schede dedicate all’analisi dei casi selezionati.
Considerate le finalità dell’indagine sopra richiamate, i ricercatori riservano una particolare attenzione, ancorché non esclusiva, ai filoni giurisprudenziali che vedono protagonista l’Italia: in questo modo si potrà verificare, in particolare, l’impatto delle garanzie offerte dal sistema convenzionale sul livello di tutela dei diritti maturato in seno all’ordinamento italiano ed evidenziare come la questione interpretativa dei diritti e delle libertà individuali finisca talora per coinvolgere l’assetto e il funzionamento di alcuni organi costituzionali (sovranità del Parlamento e regime della “autodichia”) ovvero arrivare a mettere in discussione le radici “culturali” di una tradizione religiosa (presenza del crocifisso nelle aule scolastiche).
Per ciascuna area tematica i ricercatori presenteranno una sintetica scheda in inglese della sentenza della Corte EDU selezionata come leading case, al fine di rendere fruibile ad un pubblico più vasto i risultati della ricerca e di favorire lo sviluppo di un dibattito europeo attorno alle trasformazioni indotte dal sistema CEDU sulla base della comparazione tra gli effetti della giurisprudenza della Corte EDU sull’evoluzione dei sistemi giuridici di common law e le vicende interpretative che coinvolgono i sistemi giuridici afferenti alla tradizione del diritto continentale.
La ricerca non si limita ad approfondire i risvolti e le problematiche del consolidamento in Europa della cultura dei diritti: all’interno della sezione “Globalizzazione e diritti” i ricercatori intendono infatti approfondire la circolazione dei modelli argomentativi elaborati dalla Corte EDU all’interno degli altri due sistemi di tutela internazionale “regionale” dei diritti umani i quali ruotano attorno alla Corte Interamericana dei diritti umani, operante nel quadro della Convenzione americana dei diritti umani (Patto di San José di Costa Rica del 1969) entrata in vigore nel 1978, ed alla Corte africana dei diritti dell’uomo e dei popoli, operante dal 2004 all’interno del sistema africano di protezione dei diritti umani descritto dalla Carta africana dei diritti dell’uomo e dei popoli, in vigore dal 1986.
Perugia, 23 marzo 2010
Il coordinatore e responsabile scientifico della ricerca
Prof.ssa Luisa Cassetti
Ordinario di Diritto costituzionale
-Facoltà di Giurisprudenza-
Università degli Studi di Perugia
Una veste rinnovata dal 2016...
La scelta di rinnovare la veste grafica del portale della ricerca “L’effettività dei diritti alla luce della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo” è stata adottata in concomitanza con la preparazione della migrazione su altro server del sito diritti-cedu.unipg.it, migrazione imposta dall’Ufficio sistemi dell’Ateneo perugino nel quadro di un programma di ottimizzazione degli standard di sicurezza.
Abbiamo così colto l’occasione di questa “ristrutturazione” per aggiornare l’articolazione di alcune sezioni e razionalizzare tutte le sottosezioni in cui si sviluppano gli ambiti tematici della ricerca. Restano sostanzialmente immutate le finalità del progetto di ricerca interdisciplinare avviato nel 2009 nell’ambito delle iniziative dell’allora Dipartimento di diritto pubblico, i cui docenti sono confluiti nell’odierno Dipartimento di Giurisprudenza. Gli aggiornamenti continuano ad essere svolti sotto forma di schede e articoli di commento ai casi della giurisprudenza della CEDU riguardanti, in primo luogo, l’ordinamento italiano con lo scopo di evidenziare contenuti e prospettive del dialogo che i giudici di Strasburgo intrattengono con i giudici nazionali e con la Corte costituzionale. Inoltre, la ricerca continua ad indagare l’impatto che talune decisioni riguardanti altri Stati possono avere sull’interpretazione conforme a Convenzione di istituti e garanzie dell’ordinamento interno. La prospettiva di indagine continua altresì a privilegiare lo studio e l’analisi della giurisprudenza della Corte europea di Strasburgo in una dimensione “globale”: per questa ragione la ricerca si propone di monitorare le tecniche argomentative e l’impatto dei casi più rilevanti maturati nell’esperienza della Corte interamericana e nel sistema africano di protezione internazionale dei diritti dell’uomo.
Aprendo ciascuna voce del menù di sinistra il lettore troverà, al secondo livello, le diverse sottosezioni dedicate agli specifici profili del tema di cui si occupa la sezione: le schede di commento di casi giurisprudenziali recano un abstract in lingua inglese così come tutta l’architettura del sito è stata tradotta in quella lingua.
La ricollocazione all’interno delle singole sezioni delle numerose schede e degli articoli (con i testi delle relative sentenze di riferimento) pubblicati in questi sette anni non poteva che essere svolta manualmente: ringrazio per la disponibilità e la pazienza profusa in questa operazione il laboratorio informatico del Dipartimento di Giurisprudenza nelle persone del suo responsabile, il dr. Leonello Mattioli, e del sig. Valter Piastrelli che ha curato tale procedura.
E’ bene rammentare che le schede di commento pubblicate fino a ottobre 2015 si trovano altresì raccolte nel volume “Archivio della ricerca diritti-cedu.unipg.it (2010-15)” disponibile online nella sezione dedicata ai “Quaderni della ricerca – CEDU”. In quella stessa sezione i lettori possono scaricare i saggi contenuti nel volume n. 2 della suddetta collana intitolato “Diritti, garanzie ed evoluzione dei sistemi di protezione – CEDU”, pubblicato nel 2016.
Perugia, 4 dicembre 2016
Il coordinatore e responsabile scientifico della ricerca
Prof.sa Luisa Cassetti
(Università di Perugia, Ricerca di base, Fondo premiale 2015, anni 2017-18)
(Relazione scientifica)
PRIN 2022
Progetto di ricerca “Elderly People, Vulnerability, Inclusive Society. Ageing and Law” (ELVIS)” finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, PNRR, Missione 4, Componente 2, Investimento 1.1. – Bando PRIN 2022 (D.D. n. 104 del 02/02/2022) (codice id.: 2022YP7KH5 ; CUP: J53D23006050006).Principal Investigator: Luisa Cassetti, Università degli Studi di Perugia – Membri dell’Unità locale UNIPG: S.Angeletti, A.Lanciotti, L.Pesole, R.Manfrellotti ; Responsabili delle altre unità di ricerca locali: Federico G. Pizzetti, Università degli Studi di Milano e Anna Papa, Università Parthenope di Napoli. https://www.elvisproject.it/